Nuovo sito

10 febbraio 2011

Stiamo ripensando in maniera completamente nuova la nostra presenza sulla rete, e Gesuitinews è il primo frutto del sudato lavoro dell’ufficio comunicazioni dei gesuiti italiani: troverete informazioni sempre aggiornate su quello che fa la Compagnia in Italia e nel mondo.

Dateci un’occhiata!


Un gesuita rifugiato politico

15 gennaio 2011

 

Oggi vi presentiamo un gesuita che sotto richiesta del generale ha fondato a Roma il Centro Astalli, un’opera della Compagnia che è parte del JRS, un servizio diffuso in tutto il mondo che si occupa dell’accoglienza di rifugiati politici, cioè di quelle persone che sono costrette a lasciare il loro paese a causa delle discriminazione di tipo razziale, politico o religioso.

Grum Tesfay, rifugiato etiope in Canada, primo gesuita nella storia del suo Paese, fu anche il primo presidente ufficiale del Centro Astalli.

Dal 1983 al 1987 si dedicò completamente ai suoi connazionali che come lui scappavano dalla feroce dittatura di Menghistu.

Erano i primi anni di vita del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati. Da pochi mesi p. Kolvenbach, nuovo generale della Compagnia aveva raccolto l’eredità di P Arrupe che nel 1981 aveva fondato il JRS.

Parlare con P. Grum è un occasione per capire la storia e l’impegno della Compagnia di Gesù al fianco dei rifugiati.

 

P. Grum ci racconti del suo servizio al Centro Astalli.

Nel 1983 ero studente di filosofia a Montreal. Venni chiamato a Roma da P. Kolvenbach. Mi propose di occuparmi dei rifugiati etiopi, miei connazionali che arrivavano in Italia fuggendo dalla dittatura. Leggi il seguito di questo post »


Buon Natale!

24 dicembre 2010

Vi auguriamo di cuore di poter accogliere la Luce Vera che viene.

E lo facciamo chiedendoci: ma se al tempo in cui nacque Gesù fossero esistiti i social network, cosa sarebbe successo? Ce lo dice in maniera molto simpatica questo video:

Per continuare, un altro video che ci dice come fare un bel presepio. E ricordate che è necessario che ci sia un bue riscaldante! :-)


Filosofia e fede

7 dicembre 2010

P. Gaetano Piccolo è il direttore dell’Istituto di Studi Filosofici della Compagnia di Gesù, ed è il prossimo gesuita che parlerà di sé.



Raccontaci qualcosa di te.

Sono nato a Napoli nel pieno dell’emergenza colera del 1973. Crescere in una città come Napoli non è semplice, specialmente se sei nato nella periferia affollata e degradata. Eppure proprio questo malessere sociale è stato per me il luogo dell’incontro con Dio. Attraverso i poveri, attraverso la voglia di giustizia, attraverso gli occhi senza speranza dei minori a rischio, Dio si è fatto presente nella mia vita. Ho cominciato a dare un po’ di tempo a quel Dio che incontravo negli ultimi e alla fine ho pensato che avevo proprio voglia di dargli tutta la vita. Dopo la laurea in filosofia sono entrato nel noviziato della Compagnia di Gesù nel 1995.

Uno dei momenti più significativi della mia formazione l’ho vissuto in Albania dove sono stato inviato nell’estate del 1999, quando era appena finita la guerra in Kosovo. È stata una piccola esperienza di missione che ha ravvivato in me il desiderio di essere a disposizione del Regno di Dio.

Dopo gli studi di teologia, ho ripreso l’approfondimento della filosofia, fino al dottorato sul pensiero di sant’Agostino. Prima di entrare nel pieno del mio servizio, ho concluso la mia formazione con un periodo di sei mesi in Sri Lanka, dove ho avuto anche occasione di rileggere la mia vita prima di entrare a far parte definitivamente della Compagnia di Gesù.

Raccontaci qualcosa dell’opera e cosa fai tu specificamente. Leggi il seguito di questo post »


Fare formazione a Scampia

22 novembre 2010

Il prossimo gesuita che presentiamo è p. Sergio Sala, che vive e lavora a Scampia.

Raccontaci qualcosa di te.

Sono over 40 da un pezzo: comincio a capire che è ora di assumersi responsabilità dirette all’interno delle nostre opere. Sono un animale da periferia: cinque anni di vita passati in Brasile mi hanno iniettato una certa capacità di adattamento a varie situazioni, senza però perdere mai le mie radici. In pratica sono un cittadino del mondo domiciliato per un lungo periodo a Scampia.

Ti va di dirci qualcosa sull’opera in cui lavori e su cosa fai tu specificamente?

Mi occupo di pastorale nella nostra Rettoria nelle parrocchie vicine. Seguo il doposcuola, lavoro al Centro Hurtado, scrivo su Fuga di Notizie, sono assistente ecclesiastico degli scout… Troppa carne al fuoco, come spesso succede a noi gesuiti. La nostra opera più singolare è il Cento di formazione Alberto Hurtado all’interno del quale si trova una cooperativa sociale dotata di una sartoria e di una legatoria/cartotecnica. Inoltre abbiamo una biblioteca, una sala informatica e multimediale. Con un po’ di fantasia, molta energia e qualche soldino si possono organizzare iniziative di crescita per giovani e adulti.

Cosa vuol dire essere gesuita nel campo in cui lavori? Ti sembra che la spiritualità della Compagnia dia un contributo particolare al tuo ministero? Leggi il seguito di questo post »


Un gesuita in Cina oggi

12 novembre 2010

Il primo che vi presentiamo è Luca Uggias, un confratello che fa il musicista in Cina.

Ciao Luca, raccontaci qualcosa di te.

Nato a Cagliari 32 anni fa, sono entrato in Compagnia di Gesù a 25 anni. Prima di allora mi sono diplomato in pianoforte al conservatorio, e avevo iniziato il corso di composizione, che ho finito a Padova durante gli studi di filosofia. Adesso sono in Cina. Ho studiato cinese un anno a Taiwan e uno a Pechino. Ora sono a Shangai, dove starò fino a giugno per lavoro.

Puoi raccontarci qualcosa di quello che fai in Cina?

Sono direttore artistico di una compagnia musicale. Il mio lavoro, fra le altre cose, è quello di compositore. In questo senso ho già avuto modo di collaborare con formazioni di altre parti della Cina, come a Pechino, dove il coro della cattedrale del nord ha cantato alcuni miei pezzi in occasione della commemorazione di Matteo Ricci, anche durante una sua tournée in Italia; lo stesso è avvenuto con un coro di Macao, con cui continuo a collaborare. È stata un bella esperienza di incontro culturale. Inoltre, proprio in questi giorni ho finito di comporre il mio primo pezzo in lingua cinese, basato su una poesia di Li Bai, un poeta molto famoso in Cina, per una formazione di Shanghai. Oltre a questo continuo a lavorare su alcuni progetti cantautoriali personali, e ho avuto la fortuna di trovare un produttore con il quale stiamo pensando di organizzare una serie di spettacoli. La prima serata è prevista entro Natale.

Ho fondato un gruppo gospel, ancora piccolo ma molto affiatato. In più faccio un corso di inglese attraverso il quale condivido anche “buoni valori”. In molti casi questo tipo di messaggio risulta completamente nuovo da queste parti, e i cinesi sono molto curiosi in questo senso. Leggi il seguito di questo post »


Rieccoci!

12 novembre 2010

Eh si, è un pezzo che non stiamo postando niente… ma siamo impegnatissimi con la ristrutturazione del sito. Vedrete che roba!

Ultimamente stavo parlando con un mio confratello, che mi spiegava quello su cui stava lavorando. In quel momento mi sono accorto che se volevo far conoscere la Compagnia di Gesù, il modo migliore sarebbe stato quello di farlo facendo raccontare le vite di chi la anima oggi, in tutti i diversi contesti culturali e apostolici.
È nata così l’idea di raccogliere un po’ di interviste a gesuiti impegnati su diversi fronti apostolici. Chi meglio di loro può raccontare e far passare la passione che li accende?


Buone vacanze!

28 giugno 2010

Eh si, ormai è un pezzo che non pubblichiamo niente sul blog… a causa degli esami, il tempo è passato vedendoci in altre faccende affaccendati.

A questo punto, non ci resta che augurarvi di passare una buona estate.

Ci rivediamo a Settembre!!!


A Roma i gesuiti aprono le porte

2 maggio 2010

Cito dal sito di Porte Aperte:

“Gesuiti a Roma. Inattese connessioni: viaggio nel cuore della Compagnia” è un programma d’incontro culturale che si svolge nel complesso architettonico della Chiesa e delle Case del Gesù nell’anno in cui cadono due anniversari cari alla Compagnia: i 400 anni dalla morte di Matteo Ricci e il 470° anno  di fondazione dell’Ordine.

L’itinerario è pensato come un vero e proprio “viaggio nel cuore della Compagnia” che permette al visitatore di entrare fisicamente nei luoghi dove i gesuiti  e i loro collaboratori quotidianamente lavorano e abitano per guardare come la vocazione religiosa si pone a servizio della cultura, della giustizia, della solidarietà, dell’accoglienza e della cooperazione. “L’apertura delle porte” esprime il profondo desiderio della Compagnia di riconfigurare i suoi spazi e le sue relazioni, il suo stile di vita e il suo impegno: una rinnovata modalità di abitare il mondo.

L’intento dunque non è commemorativo, né celebrativo, bensì animato dal desiderio di stabilire connessioni più radicate e fruttuose con la realtà territoriale, a partire da quegli ambiti in cui già opera  e collabora.

Gli orari sono:sabato 8 maggio, dalle 9:30 alle 12:00 || dalle 15:00 alle 18:00 (per le scuole)

domenica 9 maggio, dalle 15:00 alle 18:00

venerdì 14 maggio, dalle 15:00 alle 18:00

sabato 15 maggio, dalle 9:30 alle 12:00 || dalle 15:00 alle 18:00


Il dialogo interreligioso in terra d’islam

15 aprile 2010

Ultimamente ho avuto l’occasione di incontrare p. Paolo Dall’Oglio s.j., un gesuita italiano che vive in Siria. Più di vent’anni fa decise di rifondare un antico monastero disabitato da secoli, Daīr Mār Mūsa al-Ḥabaši (che significa Monastero di San Mosé l’Etiope), per dedicarsi al dialogo tra cristiani e musulmani in terra siriana. Condivide con lui questa missione una comunità di circa dieci membri di tradizione sia cattolica che siro-ortodossa.

Raccontaci qualcosa del monastero e della vita che conducete.

La nostra vita al monastero è una vita di preghiera, che è una comunicazione continua, cosciente e profonda con Dio. Essa per noi è un obiettivo, diritto e dovere. Essa ha la sua sorgente nell’eucaristia che costituisce il centro della nostra vita monastica. I nostri ospiti sono invitati a condividere con noi i momenti di preghiera. Utilizziamo la lingua araba nella preghiera.

È una vita di povertà e lavoro: abbiamo sempre scoperto che ogni volta che lasciamo le cose a cui siamo attaccati, Dio, generoso, si affretta a venire in nostro aiuto secondo la sua meravigliosa economia. Il lavoro esprime la nostra partecipazione all’opera del Creatore. Nel lavoro collaboriamo con alcuni laici che condividono con noi i nostri sogni. La semplicità evangelica della vita di Nazaret è un’immagine che ci ispira e Charles de Focauld è un maestro a cui ascoltiamo.

È una vita di ospitalità: ci ispiriamo ad Abramo, che ha ricevuto Dio nella sua tenda. Tanti ospiti, soprattutto quelli che hanno superato il livello di una semplice visita di curiosità o di turismo, vengono per incontrare la comunità che li accoglie in un atmosfera spirituale e con stile evangelico salvaguardando la loro propria personalità. Abbiamo sempre il desiderio che il nostro ospite trovi un’oasi nella quale può calmare la sua sete.

È una vita consacrata al dialogo: questo tipo di vocazione sembra essere molto difficile in un periodo come il nostro, e lo è veramente. Noi proviamo a vedere, anzi, crediamo nell’amore di Gesù Cristo per i musulmani… Sentiamo il bisogno di costruire i ponti per poter avvicinarsi all’altro per poterlo conoscere…La comunità di Mar Musa organizza dei incontri di dialogo in cui Musulmani e Cristiani si incontrano e fanno delle esperienze spirituali e profonde dello stare insieme. Qual è il ruolo della Chiesa in una società di maggioranza musulmana, questa è la nostra domanda a cui proviamo a rispondere in ogni momento della nostra vita: abbiamo due possibilità: o ci chiudiamo dentro la nostra realtà senza un’apertura verso l’altro e questo finirà con la morte, o proviamo ad aprirci all’altro per poter costruire una vita… Malgrado la difficoltà l’apertura ci potrebbe guidare una vita piena in Cristo… Leggi il seguito di questo post »


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