Il Centro Giovanile Antonianum (il sito è in aggiornamento) è una realtà molto articolata, e si muove su tre campi diversi: la formazione, la pastorale giovanile e il lavoro nel sociale.
Quando parlo di formazione intendo dire che c’è una casa di formazione degli scolastici, che sono i giovani gesuiti che si preparano alla loro futura ordinazione, dove studiano filosofia. Questa presenza è diventata l’occasione per organizzare, in collaborazione con un gruppo di laici, dei cicli di conferenze, che quest’anno è stata su “le dimensioni del tempo” e su “Il senso della vita”.
Riguardo alla pastorale giovanile, anche qui le proposte sono tantissime: oltre ai gruppi, come gli Scout, il MEG, la CVX, il gruppo universitari e i gruppi famiglia, ci sono anche altre proposte come la lectio biblica. La 3ªdomenica di ogni mese dalle 9.15 alle 11.00, da ottobre a maggio, P. Paolo Bizzeti propone la lettura del libro degli Atti degli Apostoli, per conoscere il vero volto della comunità cristiana.
Inoltre, dal 30 gennaio, ogni quindici giorni, è proposto un altro modo di pregare: quello della drammatizzazione, che già abbiamo presentato in un post precedente.
Tutto questo accompagnato da cineforum, ritiri mensili, attività sportive, periodi di vacanza insieme, e la possibilità per gli studenti di usufruire della sala studi del centro giovanile.
Ma non manca la preoccupazione per chi vive in situazioni di difficoltà. L’associazione “Popoli Insieme”, per esempio, si occupa di aiutare persone che, emarginate in quanto povere e straniere, soprattutto all’inizio del loro soggiorno in Italia, hanno bisogno di sostegno per trovare lavoro e condurre una vita dignitosa, integrata nel tessuto sociale della città. A questo fine gestisce un centro di accoglienza e offre un servizio di accompagnamento per il loro inserimento. Inoltre, organizza campagne di sensibilizzazione nelle scuole della città.
L’associazione “Patatrak” propone esperienze di servizio attraverso la clownerie e la giocoleria, mentre l’associazione “Universitari Costruttori” svolge da tanti anni un servizio di costruzione e ristrutturazione di edifici in favore di persone o comunità particolarmente bisognose.
Oltre a queste associazioni, che offrono il loro servizio a livello cittadino, c’è anche il “Progetto Chad”, che in questo momento sta sostenendo la realizzazione di un impianto fotovoltaico per l’ospedale di Maingarà.
Come si vede, ci sono proposte adatte per tutte le età e tutte le esigenze. Ma la cosa bella è che nonostante le differenze di età e di sensibilità le persone che frequentano il centro giovanile Antonianum costituiscono una sola comunità!
Pubblicato da Leo
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Oggi vi parliamo della realtà dei gesuiti in terra bolognese. Anche qui la Compagnia è attivissima, e ha un occhio di riguardo per gli universitari che vivono questa città. C’è solo una comunità che lavora in due modi distinti, ma non certo separati.

